Dopodomani c’è il tanto temuto orale della maturità. Sono nel solito limbo. Un misto di ansia serale, rincoglionimento mattutino, fancazzismo pomeridiano. Sigarette, sigarette, uscire la sera, bla bla bla. Mi sto ancora riprendendo da sabato sera probabilmente, non lo so. Prima guardavo Dawson’s Creek, i dilemmi dei giovani di Capeside ora mi fanno scompisciare, però quella volta sembravano così veri.
Dopodomani finisce sul serio un’era, un pezzo di vita. Non è la sofferente permanenza al Valturio a terminare, non solo: è la fine della scuola. Si, continuerò a studiare, ma non è esattamente la stessa cosa, e non dico di sentirmi pronto per l’Uni, anzi, sono felice; ma è come se mi sembrasse di non essere grande abbastanza. Forse è dovuto anche al fatto che queste cose le ho viste proiettate su altre persone dieci anni prima di me, e ora che ho la loro età di quella volta mi sento sempre bambino allo stesso modo.
E stasera, spero di uscire, ma con chi dico io. Ho bisogno di quel calore.