The drugs don’t work.

20 Agosto 2009

E’ da tre giorni che sono condannato a restare a casa, per ciò che sembrava una stupida influenza e che, a quanto pare, è un virus alla trachea, che ha colpito me e quasi tutti i miei amici. Sabato ripartono e io non ne posso più di stare a casa, sia perché sono da solo, sia perché vorrei stare con loro, sia perché ho bisogno di respirare un po’ di aria fresca. Oggi ho riguardato quasi tutto Trainspotting, poi ho iniziato Paura e delirio a Las Vegas ma mi sono addormentato, poi ho riguardato qualche stralcio di Skins. Ora sono qui, all’una di notte, senza nessuno con cui parlare, una cucina stravolta da 10 giorni senza pulizie, e le piante da annaffiare. Credo che andrò a guardare un po’ di televisione, sperando che il grammo di paracetamolo ingurgitato prima faccia effetto e che domani la mia temperatura corporea non superi i 36.5 °C.


CO CO RI Cò.

15 Agosto 2009

Siamo andati al Cocoricò. Era la mia prima volta. La Piramide è magica. Le altre salette sono troppo piene e non mi dicono un cazzo. La gente è bruttissima ma anche fighissima e friendly, e per una volta facendo la Croix con le dita (mentre Boys Noize dava Phantom da lui remixata) un tipo mi ha visto sorridendo, l’ha fatta anche lui e ci siamo dati hi-five. Qualche ora prima mentre eravamo a fumare ho gridato GIASTIIIIIIIIS quando ho sentito Stress. Prima ancora (o forse dopo?) avevo adocchiato un tipo (truzzetto bergamasco impasticcato che dopo aver rivelato di essere un ‘89 mi fa “Eh sei piccolino del ‘90″: cioè, ma fottiti!)  o forse mi aveva adocchiato lui insomma son finito in macchina con sto qui poi torniamo al parcheggio del Cocco e trovo tutta la compagnia ed esco ridendo e barcollando dalla macchina…Ho bevuto praticamente niente al Cocco! Cioè ero sbronzo prima di entrare, poi dentro sorsini di ogniccosa dai miei amici e da qualche bicchiere lasciato in giro…

Che Boys Noize. Che Benassi. Che Piramide. Che Cocco. Che tutto. Porca troia.


Soddisfazioni.

2 Agosto 2009

Ho finito di leggere Glamorama dopo mesi e mesi. In due ore ho divorato le ultime due parti. Sono scosso, disorientato.  E mi è tornata voglia di scrivere.


Gigantesche scritte Coop e il ferro già ruggine.

1 Agosto 2009

Moltheni canta molto bene live, ma se non hai presente le canzoni annoia.

Le Luci Della Centrale Elettrica: Basta. Tre concerti uguali, gli ultimi due con una cazzo di violoncellista. Hai rotto.


Problemi.

30 Luglio 2009

Ho bevuto un mojito fatto dalla Scosciata, un Coca+montenegro, un po’ di Longisland, ho bevuto un po’ del drink di Zava non so cos’era, ho preso un Tavanic, fumato un po’ di una canna di plastica poi ho bevuto della vodka e molttttto gin e sono arrivato a casa un’ora e dieci in ritardo e non riesco a dormire e domattina vado al Valturio a prendere un documento pseudo diploma.


Fanculo la demenza senile precoce.

28 Luglio 2009

Non è possibile che ogni santa volta che quel mentecatto del marito di mia madre vede per sbaglio una bolletta Telecom bisogna spiegargli che su 90 euro, 40 sono solo di canone e IVA, che le telefonate sono POCHE, che io uso il CELLULARE, e che l’unica cosa su cui posso pesare sono i 33 euro bimestrali di ADSL: che poi sono mille lire al giorno, va bene che ormai siamo morti di fame ma non esageriamo.


School.

28 Luglio 2009

Stanotte ho sognato che facevamo di nuovo il Katun. Però arrivati in alto in alto prima del discesone ci spiegavano delle regole perché era sera e c’era meno gente e quindi a bordo c’era un gioco extra per cui bisognava guardare in uno schermo e rispondere alle domande premendo il tasto fucsia o giallo. Si, tutto questo a 110 km/h. Poi mi ritrovavo in una grande aula, di quelle che ti aspetti da chissà quali college antichi e prestigiosi, e invece nel sogno era l’Università di Bologna, e io non capivo quale insegnante dovessi seguire, alla fine me ne restavo dov’ero e pur facendo Lingue ero con dei miei compagni di classe del triennio e a insegnare quello che doveva essere Diritto (che a Lingue nemmeno c’è) c’è la Papini, la mia prof di lettere di Quinta. Io ovviamente cerco la mia borsa con lo sguardo per ore, e quando la trovo, tiro fuori carta e penna solo per disegnare. Poi due alunni fanno arrabbiare la prof e lei gli mette una nota e li manda nella Prigione Dell’Università Di Bologna e io li seguo. Praticamente scendiamo tipo scortati per queste scale infinite, e ci ritroviamo in un chiostro di granito con degli studenti più piccoli che stanno visitando l’ateneo. A fare la guardia anziani uomini muscolosi con barba e capelli bianchi, coperti da pochi veli bianchi: direttamente dalla mitologia greca insomma… All’interno di queste carceri poco illuminate ci sono bagni un po’ decadenti, letti di ferro sgangherati, ma non ci sono particolari accorgimenti anti-fuga: come scopriremo poi, è più importante che non entrino persone non autorizzate. Ad esempio, non ci sono celle separate, solo un corridoio di scura pietra umida dove si trovano in successione i vari letti, distanziati fra loro. Ovunque è pieno di scritte e noi come se fossimo ancora a scuola ci sentiamo superiori in quanto i più grandi anche se siamo solo matricole. Poi usciamo, non so perché, dopo che io li ho presi per il culo per essersi presi una nota proprio dalla prof che non le dà mai, il primo giorno di lezione. Ricordo che in seguito abbiamo bisogno di rientrare e quindi dobbiamo mostrare quattro tagli sul petto alle guardie (che ora noto che hanno tipo delle sciabole… ma come hanno fatto a scorticarmi se non me n’ero nemmeno accorto?). Quando usciamo di nuovo alla luce che filtra nel chiostro, trovo la Cugi esaltata per dei biglietti di un qualche concerto, e me li mostra sorridente, quindi inizia a truccarmi gli occhi con i colori della bandiera britannica. Il sogno finisce con un video concettuale su una canzone degli Smashing Pumpkins che non esiste fatto da un fan.


I feel stupid, and contagious.

26 Luglio 2009

Dalla regia mi dicono che io forse non voglio soffrire. Intanto qui gli amici vanno alle fiere e si baciano due minuti in macchina, fra leptospirosi e Lione, fra supermercati e la Tour Eiffel. Io non so cosa cazzo voglio, e come dicevo prima, non posso volere…nulla. Ma io me la devo piantare di ascoltare la musica alle tre e un quarto AM.

Mi chiedo, in quell’istante, ero felice? Abbassiamo la pretesa: ero contento? Ero sicuramente, come direbbero oltremanica, aroused. Ma poi…boh. Però queste cose mi prendono sempre più del dovuto, e sistematicamente torno a desiderare di essere asessuato. Forse è ora di andare a dormire…?


Dream on.

23 Luglio 2009

A chi non mancavano i miei sogni? Beh se non mancavano a nessuno fottetevi, altrimenti mettetevi comodi e leggete. Stanotte è stato fuori da ogni grazia di dio.

Allora da che mi ricordo io il sogno inizia in sta sorta di capannone di legno dove a quanto pare c’è una festa organizzata dalla Cugi, dove tutti stanno a guardare donne che vestite stranamente si esibiscono cantando pezzi rock un po’ in playback e un po’ no e quella che mi ricordo meglio è una vecchia che deve stare in ginocchio a cui metto due scarpe verde acido da sera sotto le ginocchia così che sembri bassa con i piedoni, ma dopo un po’ la guardo e cammina con le scarpe alle ginocchia come se fossero i suoi piedi. Poi mi ricordo che esco a fumare (e dove fumiamo sembra il posto tra l’ingresso del Velvet e la discesa della REM Room) però inizia a piovere allora tutti si spostano lungo questo portico simil-bolognese andando verso un posto che mi ricorda la discoteca del traghetto per la Grecia e tutti si bagnano. A un certo punto la Cimy mi fa notare che su una panca in questo porticato c’è Andrea. Parliamo un attimo e poi arrivano la Cugi e Archangel e sparisce tutto e rimane solo sta panca però siamo in vicolo S. Ferdinandi a Montecchio, e nel Piazzone non ci sono le case ma c’è un grande cortile e dentro un palazzo tipo reggia, che però è un qualche ministero infatti arrivano auto blu in continuazione e intanto Archangel mi si appiccica addosso facendo lo scemo come se non ci fosse un domani mentre la Cugi ride. Poi esce una sorta di Mastro Lindo autista da un’auto blu e ci chiede cosa facciamo lì e io dico che sono l’ex no che sto ancora no che sono l’ex no che sto ancora con Giulia Bacci (la Cugi) che è ministro di qualcosa. Poi Archangel sparisce e mi ritrovo in sto vicolo normalissimo con Bru e la Stella e c’è un negozio di dischi e sento un pezzo che mi piace, post-punk, così chiedo alla Stella di chiedere al commesso che CD hanno messo su per scaricarlo ma lei non glielo chiede. Poi entriamo e ci mettiamo a commentare le colonne sonore degli U2 e i dischi in vinile e spiego la differenza tra 45 e 33 giri e poi c’è anche la Scosciata che apre un cassetto dove ci sono tutti i suoi panni e un cellulare e le chiedo Ma tieni i panni qui? e lei Si perché nel mio appartamento non ci stanno e il proprietario è un donno che me li fa tenere qui è molto gentile.

Poi guido uno scooter o una macchina in delle strade assurde che non possono esistere piene di stop e dare precedenza ma proprio fatte male che rischi di morire ogni due per tre e il sogno finisce con me che gioco a una sorta di Need For Speed Underground francese in cui la gente mi insulta per i 360° e il commento è ad opera della Gialappa’s Band. Poi con questa macchina finisco in una galleria strana e il conducente è ubriaco e tenta di fare trick da skate girando fra due facce dell’Isola di Pasqua come se fosse un halfpipe ma la macchina cade a terra ed espolde e poi mi scoppia l’iPod e si squaglia e io penso massì tanto era una scocciatura poi però mi sveglio in preda al panico.


Underwater Chat / Ventiquattro.

22 Luglio 2009

LINMIRI sonic youth ha scritto:
avrei voglia di venire via!
   Davide.     6.58 are you sure where my spark is? ha scritto:
dove?
LINMIRI sonic youth ha scritto:
boh da rimini
   Davide.     6.58 are you sure where my spark is? scrive:
trasferisciti in Molise
LINMIRI sonic youth scrive:
davide vai a fare in culo