Premetto di non essere un grande conoscitore di questo mago dell’elettronica francese (ovviamente), ma mi sto documentando sugli album passati. Ho messo le mani sulla sua uscita più recente, datata novembre 2008, e OMFG.
Padre artistico di Kavinsky e Sebastian, ma soprattutto del secondo (specialmente nei ritmi), miscela in questo disco suoni glitch e french touch, in un’electroviolenza esasperante e da mal di testa, ossia MERAVIGLIOSA.
Steroïds, nonostante la voce di Uffie, rimane un pezzo interessante pur avendo una base piuttosto semplice; Gay Dentists ha tutti i requisiti per diventare un inno da dancefloor (alternativo, s’intende); Jo è sostanzialmente una cover di High Fidelity dei Daft Punk, ma merita; Bruce Willis Is Dead ha il suo perché, ed è la più hardcore dell’album; Cut Dick a dispetto del titolo sanguinolento ha sonorità funky che ci saremmo aspettati dalla disco anni Settanta; ma le vere perle sono Positif e Erreur Jean: la prima propone per il primo minuto un loop che ricorda un po’ la classica zanzara nell’orecchio, ma non riuscirete a farne a meno, specialmente dopo il primo minuto in cui vi aspetta una parte mixata ad alta velocità che promette di rubarvi una buona parte del cervello. La seconda è glitch, cattiva, veloce, incazzata: un opera d’arte da repeat, on and on.
E poi, come diffidare di un uomo che si affida a Buñuel per promuovere il proprio disco?

