Posts Tagged ‘radiohead’

Underwater Chat / Otto.

4 Novembre 2008

Davide. How do you break free without breaking apart? ha scritto:
secondo me quando ti suiciderai
ti reincarnerai nell’occhio cieco di jonsi
LINMIRI -3 ha scritto:
-_-
speravo nei peli delle ascelle di thom yorke.
Davide. How do you break free without breaking apart? ha scritto:
eh ma tu sei sfigato diocan
LINMIRI -3 ha scritto:
quelle sono più a contatto con i suoi umori

Davide. How do you break free without breaking apart? scrive:
col suo sudore
diomio
LINMIRI -3 scrive:
(L)
Davide. How do you break free without breaking apart? scrive:
almeno potresti diventare i suoi peli pubici
LINMIRI -3 scrive:
no quelli del perineo
Davide. How do you break free without breaking apart? scrive:
anche quelli sudano ma non puzzano
e poi sono sopra al cazzo
che orrore
LINMIRI -3 scrive:
ahahah
il cazzo o il perineo?
Davide. How do you break free without breaking apart? scrive:
il perineo non è quella parte tra il cazzo e il culo?
LINMIRI -3 scrive:
si
Davide. How do you break free without breaking apart? scrive:
eh ma thomè inglese
LINMIRI -3 scrive:
vorrei essere la vagina di Mrs. Yorke
Davide. How do you break free without breaking apart? scrive:
quindi non si fa il bidet
LINMIRI -3 scrive:
vabbè
Davide. How do you break free without breaking apart? scrive:
quindi saranno tutti sporchi di merda
LINMIRI -3 scrive:
non starà incrostato di merda forever
Davide. How do you break free without breaking apart? scrive:
quindi ti piace lo scat
LINMIRI -3 scrive:
NO!

Riflessioni / Rifrazioni

15 Maggio 2008

Il cinema e i libri ci insegnano che una vasca da bagno può essere usata per migliaia di scopi: chiavare, leggere, telefonare, masturbarsi, depilarsi, organizzare una festa, perdere oggetti a cui si tiene tantissimo giù per lo scarico, etc.

Principalmente però, nonostante quegli ipocriti di registi e scrittori cerchino di nasconderlo, la vasca da bagno si usa per fare il bagno appunto. Specialmente se è la MIA vasca che sarà lunga un metro e 35. E io sono alto 1.85. Quante volte ci sto quindi? Uhm… 135:185=0,72972972972972972972972972972973 volte. Interessante nevvero? Passiamo oltre.

Apri il rubinetto, ascolti la temperatura dell’acqua, prepari il sapone e gli asciugamani. Ti siedi a bordo vasca, o sul cesso, o dove ti pare e aspetti che la vasca sia abbastanza piena. Butti sapone in quantità e giochi con la schiuma. Ti decidi a entrare e sistematicamente ti ustioni i piedi, così inizi a miscelare l’acqua bollente con quella gelida stile igloo. Quando sei dentro passi del tempo riflettendo sul famoso esperimento e noti che per quanto ti sposti, sposti sempre la stessa quantità d’acqua. (Ti senti piccolo perché è già stata scoperta sta cosa.) Ti guardi. Prendi una spugna, ci metti altro sapone e inizi a lavarti. A questo punto se sei donna ti guardi con orrore i peli in ogni zona del corpo e ti senti una persona orribile che non rimorchierà mai o che verrà lasciata. Se sei uomo fai una partita a 5 contro 1 e passa la paura. Ultimata la partita, ti chiederai come mai ti si staccano con dolore i peli sotto l’ombelico e son tutti rinsecchiti. Quando ti stufi di sentirti orribile/eiaculi, allora rifletti un pochino. Ti crogioli nell’acqua, immergi la testa, ascolti il suono della massa liquida che si sposta e ti senti nell’Oceano, la fredda luce alogena ti riporta alla realtà del tuo piccolo bagno di città. Le dita raggrinziscono. Ti alzi sgocciolando ovunque, bagni tutto, prendi l’accappatoio e stappi la vasca. Ammiri il mulinello. Di una (almeno) mezz’ora di riflessione e autocommiserazione/autoerotismo che se ne va senza lasciare traccia, se non agglomerati spermatici o qualche capello. Una parte della tua vita finisce nel tubo di scarico, corre via giù giù giù liscia che è una meraviglia fino alla fogna.

[nota: evitate di scrivere testi che prevedono uno sprofondare di qualunque cosa ascoltando i Radiohead, ecco le conseguenze.]