Posts Tagged ‘scuola’

I miss you…

12 Settembre 2009

Ecco qui in esclusiva l’elenco INTEGRALE di cose mie che alla Berna non sarebbero mancate:

  1. la parte di me gay
  2. la parte di me stronza
  3. la parte di me stupida Miranda di merda
  4. la parte di me “ah perché io sono Glauco Boga e allora…”
  5. la parte di me ”io odio i preti, la Chiesa e bla, bla…”
  6. la parte di me che le dà i pizzicotti
  7. che le dice che ha la pezza
  8. che le dice che ha la scucchia
  9. che la colora
  10. che la scrive
  11. che le dà fuoco
  12. che dice che Valerio è più bello di Stefano
  13. che le dice che non sa scrivere i temi
  14. che le dice che ha i capelli alla Lucy Van Pelt
  15. che le fa la mêches
  16. che le dice cosa faccio con i miei “amici” (gay)
  17. che le toglie le spille e il cerchietto
  18. che le scarabocchia i libri
  19. che le tira i pallini di carta o la tempera
  20. che le scrive il banco
  21. che le rompe le punte alle matite
  22. che mette come sfondo la foto oscena della Sere o foto porno
  23. che le tira i capelli per farle foto orribili che poi metto su Flickr
  24. che le cambia lo sfondo nel cell
  25. che le spegne il cell
  26. che chiama il 112 con il suo cell
  27. che mangia prima del pranzo i panini che mi ha comprato lei
  28. che si toglie gli occhiali (“come quando faccio sesso”) prima di abbracciarla
  29. che la graffia con qualcosa di “contundente” facendo la forma di caz…
  30. che le fa cadere i libri
  31. il diario
  32. che le tira per aria le foto
  33. che le dice un sacco di sconcerie riguardanti il caz… di suo fratello mentre sua moglie partorisce e lei è in pena
  34. che aumenta i suoi riflessi di difesa
  35. che le si sdraia in grembo
  36. che progetta di fumare le canne
  37. che il sabato sera fuma cose trovate in giro
  38. che le dice che ha il culo grosso (siinceritàà)
  39. che le nasconde le cose
  40. che dice alle amiche lungo il corridoio che ha l’ascella pezzata

Brand – new – life.

10 Luglio 2009

Così, l’esame è finito, ora attendo i risultati. Ho scoperto che

Gli studenti che si immatricolano con un voto di diploma compreso fra 60 e 69/100 dovranno sostenere la prova di verifica delle conoscenze tramite colloquio, le cui date e modalità di svolgimento saranno rese note annualmente tramite il Portale di Ateneo.
Gli studenti che non supereranno tale prova avranno attribuito un debito formativo aggiuntivo e saranno tenuti a frequentare un corso apposito di “Letteratura italiana” con prova scritta finale, organizzato per verificare e colmare le lacune nella comprensione dei testi e nella capacità di corretta enunciazione scritta di temi letterari.

Praticamente per dare una scremata sono convinti che se uno esce con meno di 70 è un analfabeta. Così io che magari esco dall’ITC con 61 ma avevo 9 in italiano me lo prendo nel culo. Va bene! Speriamo nel 70, anche se la vedo duuuuuuura.

Intanto sto pensando a fare qualcosina di raggranellante, e dopo che ho scritto a una possibile datrice di lavoro per l’inverno tramite Facebook mi è arrivato un messaggio circolare per fare volantinaggio in agosto, vedremo come si evolve la faccenda!

We’ll find our own way.

6 Luglio 2009

Dopodomani c’è il tanto temuto orale della maturità. Sono nel solito limbo. Un misto di ansia serale, rincoglionimento mattutino, fancazzismo pomeridiano. Sigarette, sigarette, uscire la sera, bla bla bla. Mi sto ancora riprendendo da sabato sera probabilmente, non lo so. Prima guardavo Dawson’s Creek, i dilemmi dei giovani di Capeside ora mi fanno scompisciare, però quella volta sembravano così veri.
Dopodomani finisce sul serio un’era, un pezzo di vita. Non è la sofferente permanenza al Valturio a terminare, non solo: è la fine della scuola. Si, continuerò a studiare, ma non è esattamente la stessa cosa, e non dico di sentirmi pronto per l’Uni, anzi, sono felice; ma è come se mi sembrasse di non essere grande abbastanza. Forse è dovuto anche al fatto che queste cose le ho viste proiettate su altre persone dieci anni prima di me, e ora che ho la loro età di quella volta mi sento sempre bambino allo stesso modo.

E stasera, spero di uscire, ma con chi dico io. Ho bisogno di quel calore.

Fresh.

13 Giugno 2009

Sai quando ti senti a posto anche se hai ancora la solita montagna da scalare? Sarà un’area di servizio. Intanto, sono ammesso all’esame con tredici crediti, oggi mi sono rotolato in un prato in compagnia, e il cielo sa quanto avessi bisogno di coccole. Grazie.

I see a darkness.

12 Marzo 2009

Sto ascoltando a rotazione I see a darkness di Bonnie ‘Prince’ Billy. Domani ho la simulazione di terza prova, e benché non abbia alcuna influenza sull’esame, ha influenza sul mio rendimento, in quanto saremo valutati in quattro materie in un giorno: Economia, Diritto, Matematica ed Inglese. Mentre le ultime due non mi preoccupano in quanto per Inglese non ho problemi e per Matematica è servito il corso di recupero, ho studiato pochissimo Diritto e poco Economia, però riesco solo a pensare agli auricolari che comprerò domani e non riesco a pensare più di tanto a questa maledetta prova. Fra tre mesi c’è l’esame, e io non ho uno straccio di idea per la tesina.

If I think too fast, take what’s in my head.

6 Marzo 2009

L’emigrazione forzata dal Web (causa pagamento delle bollette non risultante a Telecom, sempre sia lodata), mi ha consentito di riprendere per un paio di giorni l’home cinema. Ho finito di vedere La cité des enfants perdus, un Jeunet fantastico e bizzarro, angosciante a tratti, ma in fin dei conti carino. Ho visto Big Bang Love, Juvenile A di Miike: per questo dvd non avevo scelta, l’audio era presente solo in giapponese. Il film è ampiamente simbolico e ripetitivo, e non mi ha entusiasmato anche se la storia non è poi male e la regia è molto interessante. Musicalmente sono in un tunnel alle cui pareti suonano Animal Collective, Okkervil River, Yann Tiersen e Harmonic 33.

Per l’interrogazione di Inglese ho preso 8 1/2, e intanto mi chiedo come si possa essere così ridicoli. Storie che si appiccicano sulle persone come un vestito taglia unica, e tutto si ripete, forse da 4.600 milioni di anni come dice il titolo originale di Miike, e tutti si sentono così diversi ma sono così fottutamente uguali…e patetici, nel loro fare le cose perché sì.

Listening comprehension.

26 Gennaio 2009

Io: “Devi cliccare TAKE THIS QUIZ AGAIN”
Mike: “Cioè? SCHIACCIATI IL BUGNO ANCORA? Dis squizz…”

=___________=

Special needs.

24 Gennaio 2009

Alla fine, è tutta una pippa mentale. Per qualunque cosa.

Quante opportunità le persone si lasciano sfuggire. La possibilità di andarsene, di crescere, di esprimersi, e invece poi ci si ferma e si stagna nell’abitudine. Ascolto Fennesz, e so di essere un cretino perché non gli ho mai dedicato del tempo prima. Intanto, odio avere nostalgia di una cosa che non ho affatto perso, ma che sento come finita, è solo che sta proseguendo nel più normale dei modi. La normalità è uno schifo.

All’esame di stato la seconda prova sarà di Informatica. Ma in commissione, Informatica, Matematica ed Economia saranno esterni. Che meraviglia.

Voglio solo continuare a pensare e vivere giorno per giorno, al massimo settimana per settimana, il mio unico progetto è mettere via i soldi per i dieci giorni in Sardegna che dovremmo fare a inizio settembre. Per questo, devo cominciare a dare ripetizioni di Inglese. Il punto è che dovrò arrangiarmi con dei conoscenti, non posso mettere annunci in giro perché non ho titoli tipo il PET che mi riconoscano un qualche cazzo di valore in materia, nè un diploma specifico, nè un mezzo di trasporto per raggiungere chissà chi.

Spero che a settembre, dopo la Sardegna, inizi Bologna.

(Prove tecniche di trasmissione.)

19 Dicembre 2008

Madre: “Che test hai lunedì?”
Io: “Di Dante.”
Madre: “Chevvordì, di Dante?”
Io: “Mamma, ma per dio non ci sei andata anche te a scuola?! Vorrà dire sulla Divina Commedia, no? Dove sei andata a scuola, in Laos?!”

Oggi sono decisamente nervoso.

“Gli amici del campetto, passati dalle Marlboro direttamente all’eroina, alla faccia, delle droghe, leggere.”

29 Novembre 2008

Apro il post con questa citazione degl Offlaga Disco Pax semplicemente perché con un mostruoso ritardo li ho scoperti tra ieri e oggi, più oggi che ieri, e Robespierre è un capolavoro, come anche Tono metallico standard, ma non mi va più di tanto di parlare di questo. Sto sfogliando il blog di Stu, uno del forum, l’ho anche aggiunto nel blogroll, comunque è qui.

Vabè. Lui non mi capisce, o mi fraintende, o ha una giornataccia, io comunque ho paura. Ho passato una giornata di ansia, di panico totale, ho chiesto a Melania di accompagnarmi a casa in macchina perché avevo paura di prendere l’autobus da solo. E poi a casa ho finito il sugo al tonno con decisamente troppa cipolla confezionato con affetto da mia sorella, poi ho dormito un bel po’ sentendomi davvero solo, mi sono svegliato solo per andare a pagare il glorioso bollettino per accedere all’esame di stato, e ho notato con dispiacere da vero prolet che il costo del bollettino è aumentato di 10 eurocent, luride vacche. Tant’è che poi sono finito a casa di Bru con l’Ale a mangiare degli hamburger e delle crocchette di patate, che lei ha fritto con maestria, ma si è fottuta quando ha gettato con nonchalance, o malcelata ingenuità, dell’acqua fredda nell’olio bollente, sparandolo ovunque nella piccola cucina moderna di casa Brunelli. Dopo un revival di Trainspotting (dalla scena della merda di Spud all’overdose di Mark), abbiamo guardato L’Arte del Sogno, l’avevo già visto, mi ha smaghito molto, mi riconoscevo a tempi alterni e in base alle varie battute sia in Stéphane che in Stéphanie, maledetto Gondry.

E poi il freddo pungente della Rivabella di ormai dicembre, le Lucky Strike al distributore, perché per un po’ taglio con le Davidoff, visto che i soldi tendono a scappare da me, e stavo per prendere le Chesterfield ma le Lucky Strike costano uguale sicché le ho prese senza indugio. Vorrei fumare ben altro in realtà ma non troppe ore mi separano dal compito di Economia Aziendale – questa sconosciuta – e già sarà un’impresa svegliarsi domattina. Domattina significa fra quattro ore e un po’, perché ho un bisogno totale di una doccia, visto che sono vestito nello stesso modo da circa 36 ore e inizio ad avere pietà di me stesso. Comunque sia arrivato a casa ho messo in random le cinque tracce degli Okkervil River che mi aveva passato D., e mi sono depresso un po’, l’unico momento di “luce” è stato rappresentato dalla telefonata della Ju che farneticava su una festa del Fuera e di liste e riduzioni, ma non ho capito niente, e la cosa comica è stata lei che alle ore 0.50 mi augurava una buona serata mentre è due giorni che mi infama perché domani devo andare a scuola. Non fosse stato per il compito probabilmente in questo momento sarei al FuoriKolle, o forse no, sta di fatto che è così che va la vita.

Domani sarò al Velvet, probabilmente da solo, spero solo di ottenere una gran quantità di consumazioni gratis a questo punto, per sbronzarmi e volare. Ho un passaggio assicurato per il ritorno after-chiusura, ma chissà come arriverò su se l’Ale non viene con me. Prendere la navetta da solo sarebbe quanto meno da disadattato.

In disordini della personalità we trust.