È ascoltando Where’s your girlfriend? di AFX e con una Davidoff Classic qui davanti a me che torno a scrivere. Vorrei fumarla, ma mia madre ha di nuovo spostato il posacenere, e ha questa tremenda attitudine a giocare a nascondino, o meglio a dirigere la partita, dove io sono lo scemo che conta e i miei oggetti sono i fighetti che scappano dietro alla scuola. No, ora lo devo trovare.
Ecco, era sul davanzale del bagno.
Insomma, organizzare un compleanno è una merda. Prima di tutto devi pensare a chi invitare e chi no, avere la faccia tosta di essere selettivo ma al tempo stesso sperare che nessuno spettegoli, invitare gente che possa farti un regalo o almeno un pensierino, e che soprattutto sappia quanti anni compi, poi avere tutte le conferme, organizzarti anche per fare la lista in discoteca, anche se penso che a breve ci rinuncerò perché, inspiegabilmente, hanno tutti delle agende così randomizzate che fino a 5 minuti prima non sanno dirti se e dove ci saranno. Per ora sembra che a cena ci saranno una quarantina di persone e circa venti/venticinque a ballare. Victor Ward mi fa una sega, lui almeno aveva Beau e JD. Ho già prenotato il ristorante, che è veramente cheap, perfetto. Entro venerdì richiamerò per dare tutte le conferme, chi non si dà una svegliata si attacca al tram.
Spero di non vedere puntini nella veranda del ristorante sabato.
E soprattutto che i miei partano venerdì pomeriggio, in modo da riuscire a devastarmi ben bene anche venerdì sera all’Altrove, visto che lì Martin offre da bere.