Posts Tagged ‘sigarette’

Glamorama?

11 Novembre 2008

È ascoltando Where’s your girlfriend? di AFX e con una Davidoff Classic qui davanti a me che torno a scrivere. Vorrei fumarla, ma mia madre ha di nuovo spostato il posacenere, e ha questa tremenda attitudine a giocare a nascondino, o meglio a dirigere la partita, dove io sono lo scemo che conta e i miei oggetti sono i fighetti che scappano dietro alla scuola.  No, ora lo devo trovare.

Ecco, era sul davanzale del bagno.

Insomma, organizzare un compleanno è una merda. Prima di tutto devi pensare a chi invitare e chi no, avere la faccia tosta di essere selettivo ma al tempo stesso sperare che nessuno spettegoli, invitare gente che possa farti un regalo o almeno un pensierino, e che soprattutto sappia quanti anni compi, poi avere tutte le conferme, organizzarti anche per fare la lista in discoteca, anche se penso che a breve ci rinuncerò perché, inspiegabilmente, hanno tutti delle agende così randomizzate che fino a 5 minuti prima non sanno dirti se e dove ci saranno. Per ora sembra che a cena ci saranno una quarantina di persone e circa venti/venticinque a ballare. Victor Ward mi fa una sega, lui almeno aveva Beau e JD. Ho già prenotato il ristorante, che è veramente cheap, perfetto. Entro venerdì richiamerò per dare tutte le conferme, chi non si dà una svegliata si attacca al tram.

Spero di non vedere puntini nella veranda del ristorante sabato.

E soprattutto che i miei partano venerdì pomeriggio, in modo da riuscire a devastarmi ben bene anche venerdì sera all’Altrove, visto che lì Martin offre da bere.

Dolls.

27 Ottobre 2008
  1. Ci stiamo risentendo.
  2. Sono più tranquillo.
  3. A scuola ora siamo in dieci, per via degli stage.
  4. Il mio compleanno si avvicina.
  5. Non sono troppo nervoso. Non più del dovuto.
  6. Si avvicina l’arrivo di Laura.
  7. Ho ricomprato le Davidoff.
  8. Ho ricomprato le Davidoff.
  9. Amo Dolls dei Crystal Castles, la sto ascoltando in continuazione.

Part of the weekend never dies.

14 Ottobre 2008

Mi sto letteralmente crogiolando in un weekend lungo che mi sono imposto, non senza problemi. Intanto ho seccato 90 euro.

Oggi sono stato a Bologna e la giornata è stata proficua. Dopo più di un anno di conversazioni online e per telefono ho finalmente conosciuto DG, che si è confermato un cretino sostanzialmente. Dopo il pranzo a base di olive ascolane e MTV abbiamo girato qualcosa come 359 librerie/negozi di musica, contemporaneamente andando a caccia di prede per una rubrica sul suo blog che prossimamente non mancherà di stupirvi.

Ho trovato dei Justice a € 14,90 e Otto donne e un mistero di Ozon a € 6,90 (!), e una spilla di Thom Yorke -davvero meravigliosa- al Disco d’Oro.

La giornata si è conclusa con il mio ritorno a Rimini, che doveva comprendere la visione di un film inutile al cinema mentre poi sono finito da Alessia a mangiare ravioli Conad. Come siamo prolet.

Sarà meglio che vada a dormire, o domattina non mi sveglierò e non sistemerò MAI PIU’ la sala dove da domenica campeggiano i cartoni delle pizze con i resti di esse, e probabilmente nascondono il mio pacco iniziato di Marlboro.

Bubble bobble.

19 Agosto 2008

Un’automobile giapponese e autoradio scadenti. Una rotella del volume che gira ma inutilmente. Mesi e mesi ad aspettarsi felicità. Felicità che arriva. Perché si che me ne hai data cazzo! Non lo nego assolutamente. E però dipendenza. Troppa. Miei errori. Troppi.

Sigarette. Solo sigarette. Mozziconi di sigarette, cenere di sigarette, accendini che non funzionano se non nelle tue mani. Baci e fuoco.

“Indecenza”

&

Mani timide

Si andiamoci.

No, non ci andiamo.

Mi dispiace, so che ci tenevi.

Dai, non fa niente.

“Beh, cazzo ti sbatti!”

Buonanotte.

Domani ti chiamo.

Vaffanculo.

Scusa.

Ti voglio bene.

Non vediamoci per un po’.

Ti chiamo io.

Come stai?

Sto di merda.

Cosa ci aspetta? Cosa ci dobbiamo aspettare da questi cazzo di anni zero?

Tutto. Troppo. Triste. E. Brutto.

E poi il buio.

19 Agosto 2008

Non ho intenzione di raccontare le due settimane passate, tra treni, autobus, biciclette, locali brutti, musica brutta, ma sempre a divertirmi, bere, fumare, spiaggia, notti in giro, dormire per terra, dividere casa mia con Valeria e così via. Queste poche parole dicono più o meno tutto.

Ovviamente devo sfogarmi per altro.

Sono un ingordo.

Non mi basta mai nulla. Per questo forse devo dare ragione a mio padre, anche se lui ovviamente lo dice per cose che non c’entrano nulla.

(Si, sto disimparando a scrivere in italiano corretto, per la joya di tutti vvvòi.)

Momenti impagabili. Stare sdraiati a sentire scherzi telefonici nell’iPod, uscire in macchina all’una e mezza di notte solo per fare benzina e coccolarsi. E poi, scene pietose, brutte risposte, gelosia insensata. Ora cosa ho ottenuto? Nulla di buono. Mi sento solo e non so dove sbattere la testa. Voglio aiutarti ma non posso cercarti io, dovrai essere tu a farlo. E l’attesa logora. E devo completamente conoscere persone nuove, perdere la testa altrove, impegnarmi in qualcosa, mentre riesco solo a riascoltare i Sunny Day Real Estate e piangermi addosso pensando a che idiota bambino che sono. Già.

We’re running down…In circles

P.S.: Dopo le Winston Blu, le Chesterfield Rosse e le Marlboro Rosse, sono passato alle Davidoff Nere.