Comunicare le emozioni. Un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una e-mail. Così idee e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi, in maniera veloce e funzionale. non è possibile definire questo cambiamento in termini qualitativi, si può però prendere atto della differenza dellemodalità d’impatto che questa nuova forma di comunicazione ha sulle relazionitra gli uomini: quanto quella di ieri era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, odori, impronte e attesa, tanto quella di oggi è incorporea, impersonale e immediata.
Discuti la questione proposta, illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed esperienza personali, gli aspetti che ritieni più significativi. (Mat. 2008)
L’evoluzione della comunicazione interpersonale presenta pregi non trascurabili: grazie all’e-mail, alla messaggistica istantanea e ai forum, pensieri e idee sono trasmessi nell’immediat, ovviando alla lentezza della posta tradizionale.
Purtroppo, a causa della fretta e soprattutto delle limitazioni di spazio degli sms, negli ultimi anni si è verificata una trasformazione del linguaggio: abbreviazioni ormai onnipresenti, abolizione del periodo ipotetico e uso scorretto di h, apostrofi e accenti sono gli aspetti più degeneranti di questa nuova tendenza, associata ai più giovani.
Fino a qualche anno fa, chi aveva scarse abilità aveva la decenza di evitare l’italiano scritto, mentre ora, grazie alla diffusione globale della tecnologia, tutti sembrano avere qualcosa da comunicare, spesso in una foruma discutibile.
Sfortunatamente, l’italiano da sms è diventato un’abitudine talmente radicata da trovare spazio anche su Internet: d’altra parte, non sono pochi i blog scritti in italiano corretto, che fanno di questa caratteristica un vanto, mentre io credo che se si vuole comunicare, usare un codice comprensibile sia il minimo che i riceventi dovrebbero pretendere. Ammetto di aver usato anch’io abbreviazioni e sigle negli sms, ma solo per lo spazio limitato: ultimamente nemmeno con il cellulare lo faccio, perché irrita me per primo.
Un altro difetto della comunicazione moderna è l’impersonalità che essa presenta, inevitabilmente. Il valore della carta e penna, la calligrafia, si stanno perdendo, diventano quasi superati. Ma non sono solo questi aspetti romantici a preoccupare: oggi più che mai è facile crearsi un’identità parallela, o peggio, rubare quella altrui. Per chi ha una vita attiva su Internet – per quanto possa essere definita vita, e attiva – subire un furto di identità è piuttosto semplice: è sufficiente che un malintenzionato ottenga l’accesso alla sua e-mail, e potrà farsi una cultura sui fatti personali, segreti o meno, della sua vittima, nonchè ottenere i dati di accesso a svariati siti, specialmente i social network, e mettere in atto discussioni con gli amici del malcapitato, che difficilmente possono indovinare chi si trovi al di là della Rete.
In conclusione, come ogni espressione del progresso, l’evoluzione della comunicazione presenta vantaggi e svantaggi: sta agli utenti la scelta fra un utilizzo corretto e funzionale dei nuovi messi, e un uso spregiudicato che spesso finisce per mettere in evidenza ignoranze colossali.
Bel tema. Lo svolgimento è appropriato ai contenuti richiesti, organico nella struttura, brillante, corretto e fluido nel linguaggio. Interessanti gli spunti emersi. 9.