Cioè.
Oggi ho lavorato solo la mattina e poi a mezzogiorno mi sono fatto accompagnare da mio padre in stazione (si ringrazia AM Rimini per la solita puntualità dei mezzi pubblici… dio cane) perché con gli altri dell’I.P. sono andato a Cesena a visitare un nostro amico ricoverato in rianimazione per un brutto incidente (ora sta migliorando).
Momenti clou.
UNO. Alla stazione di Rimini. Di fronte all’atrio, c’è la corsia dei taxi, e siccome la maggior parte dei tassisti si sente padrona delle strade, col cazzo che rallentano. Anzi se possono cercano di stirare la gente del tipo piastra Rowenta per chi non si accontenta. Tant’è che mi stavo fumando una sigaretta con l’Ale e arriva sto taxi che mi si ferma a un millimetro dalle gambe, e io mi sono spostato in tempo perché me l’ha fatto notare lei visto che non l’avevo visto. (bleah, ma non ho voglia di riformulare la frase) Tant’è che io sfoderando il mio peggiore accento del tipo Lombardia Queer esclamo: “Anche se non mi metti sotto fa lo stesso eh!” e il fottuto uomo di merda risponde con grande educazione: “Se stai in mezzo ai maroni ti prendo.”
Prontamente rispondo “Vaffanculo” mentre lui si allontana, solo che poi deve mostrare quant’è MACIO (non macho) e quindi fa retromarcia e chiede all’Ale “Cos’ha detto?” e lei prontamente “Non ho sentito” (faaaaahlsaaaaah).
Allora lui rivolto a me: “Cos’è che hai detto?”
Io: “Non stavo parlando con te, non ti ho detto niente.”
Lui: “Guarda che se scendo non ci metto niente a spaccarti la faccia!”
Io: “Ma non stavo parlando con te.”
Lui se ne va. Ma sarebbe stato divertente provocarlo ancora un po’ visto che per una volta nei pressi c’erano QUATTRO carabinieri.
DUE. Dopo la visita all’ospedale, aspettiamo l’autobus per tornare in stazione. Sono le 14.30, e siccome dal poco che ho visto dall’autobus Cesena mi sembrava carina per fare un giro, ho detto “Peccato che è così presto e sarà tutto chiuso, se no si poteva fare un giretto.”
E Bru genialmente: “Ma è martedì”.
E io: “Ma non siamo a Rimini! Mica il giorno di chiusura è sempre lo stesso!”
E lui: “Ma un giorno a settimana lo devono fare tutti!”
E io: “Ma proprio il martedì porco dio?!”
Il tutto è scemato andando in stazione come previsto e mangiando arancini alla pizzeria/panineria/mangimeria.
TRE.
Silenzio tombale. Nessuno ha detto niente.
Wo: “Eh?”
Io: “Hm?”
Wo: “Ho sonno.”
La giornata è proseguita con il nostro arrivo a Rimini (in stazione mi sono innamorato di un tipo che sembrava tossico TANTISSIMO, ma aveva le Crocs nei piedi O_O), e poi a parte l’Ale che è andata a Viserba e Wo che è andato ad una visita (con il motore di Moro che poi voleva lasciargli tipo a 1 km da dov’eravamo noi) siamo andati al bar solito di Rivabella.
Poi io sono stato da Bru a insegnargli un po’ come muoversi con Reason e sono tornato a casa, perdendo il primo 9 dalla stazione per sfiga perché proprio in quel momento stavo arrivando col 4 da Rivabella, e perdendo anche il secondo (che era pure abbastanza puntuale) perché non avevo visto che numero fosse e non avevo voglia di alzarmi per farlo. Così ho dovuto camminare per 20 minuti attraverso il centro. Ah, la furbizia.
Ah, i post inutili.