La tua saccenza mi spiazza. Sei una persona così piccola e presuntuosa, ti schiaccerò.
Le feste sono finite, i miei hanno fatto un po’ da Befana, in questo Novembre così carico di alcool e party all nite long, twentyfour-seven, yo, etc.
È tutto il giorno che non fumo, ho già inveito contro mia madre e la stronza è pure riuscita a farmi sentire in colpa, ho bisogno di fumare una due cinque dieci sigarette, ho voglia di litigare con una persona, di ridurla ai minimi termini, di spiaccicarla, quando una persona di fronte all’evidenza deve ancora parlare può essere solo una persona cretina.
Di questo post non si capisce davvero nulla ma o scrivo qui o strangolo qualcuno.
Il Velvet ieri è stato una cosa umiliante. In R.E.M. ci saranno state si e no cinquanta persone, Balsa metteva dischi a casaccio, le proiezioni erano studi di anatomia in stile Diderot & D’Alembert, la Noise non l’ho nemmeno assaggiata, mi sono scolato i miei 5 drink gratis e ho finito le maledette sigarette, poi ha suonato Zava in Elektra per la festa Bi-ology e ho ballato per due ore e un quarto circa, poi è finita la festa e anche la serata, in R.E.M. ho beccato la fine di un brano chill-out, non ricordo nemmeno quale, probabilmente Glory box dei Portishead, poi si sono accese le luci bianche, ho cercato la Ju, attaccato una mini pezza alla Diana, fatto i complimenti alla barista-con-lineamenti-da-attrice-di-cinema-francese-indipendente, mi sono deluso perché la barista c.l.d.a.d.c.f.i. non ha mai visto L’arte del sogno, dove lei a mio avviso avrebbe potuto rimpiazzare senza problemi Stephanie. In realtà non è vero, la Gainsbourg non è una che puoi sostituire a casaccio, e a ripensarci forse quella barista assomiglia più ad Ambra Angiolini, ma tant’è. Il punto è che ero lanciatissimo e in vena di complimenti. Vabbè alla fine a bordo della Ford Ka guidata dalla Ju abbiamo lasciato il Velvet intorno alle 4.40 e abbiamo accompagnato prima il tipo delle proiezioni di cui non ricordo il nome, e poi Thomas/Boiler Man.
Alle 5 ero sotto casa e ho spettegolato un po’ con la Ju fumando insieme la sua ultima Diana Blu. Ho dormito, mi sono svegliato, ho sistemato in casa, ed è finito Novembre e la pacchia che l’ha contraddistinto.
E tante cose cascano a rotoli, vorrei proprio uscirne, teatralmente forse, ieri le piastrelle del pronto soccorso dove siamo andati a trovare Wojtek mi hanno fatto riflettere. Lasciamo perdere và.