Posts Tagged ‘velvet’

I might be wrong.

30 Novembre 2008

La tua saccenza mi spiazza. Sei una persona così piccola e presuntuosa, ti schiaccerò.

Le feste sono finite, i miei hanno fatto un po’ da Befana, in questo Novembre così carico di alcool e party all nite long, twentyfour-seven, yo, etc.

È tutto il giorno che non fumo, ho già inveito contro mia madre e la stronza è pure riuscita a farmi sentire in colpa, ho bisogno di fumare una due cinque dieci sigarette, ho voglia di litigare con una persona, di ridurla ai minimi termini, di spiaccicarla, quando una persona di fronte all’evidenza deve ancora parlare può essere solo una persona cretina.

Di questo post non si capisce davvero nulla ma o scrivo qui o strangolo qualcuno.

Il Velvet ieri è stato una cosa umiliante. In R.E.M. ci saranno state si e no cinquanta persone, Balsa metteva dischi a casaccio, le proiezioni erano studi di anatomia in stile Diderot & D’Alembert, la Noise non l’ho nemmeno assaggiata, mi sono scolato i miei 5 drink gratis e ho finito le maledette sigarette, poi ha suonato Zava in Elektra per la festa Bi-ology e ho ballato per due ore e un quarto circa, poi è finita la festa e anche la serata, in R.E.M. ho beccato la fine di un brano chill-out, non ricordo nemmeno quale, probabilmente Glory box dei Portishead, poi si sono accese le luci bianche, ho cercato la Ju, attaccato una mini pezza alla Diana, fatto i complimenti alla barista-con-lineamenti-da-attrice-di-cinema-francese-indipendente, mi sono deluso perché la barista c.l.d.a.d.c.f.i. non ha mai visto L’arte del sogno, dove lei a mio avviso avrebbe potuto rimpiazzare senza problemi Stephanie. In realtà non è vero, la Gainsbourg non è una che puoi sostituire a casaccio, e a ripensarci forse quella barista assomiglia più ad Ambra Angiolini, ma tant’è. Il punto è che ero lanciatissimo e in vena di complimenti. Vabbè alla fine a bordo della Ford Ka guidata dalla Ju abbiamo lasciato il Velvet intorno alle 4.40 e abbiamo accompagnato prima il tipo delle proiezioni di cui non ricordo il nome, e poi Thomas/Boiler Man.

Alle 5 ero sotto casa e ho spettegolato un po’ con la Ju fumando insieme la sua ultima Diana Blu. Ho dormito, mi sono svegliato, ho sistemato in casa, ed è finito Novembre e la pacchia che l’ha contraddistinto.

E tante cose cascano a rotoli, vorrei proprio uscirne, teatralmente forse, ieri le piastrelle del pronto soccorso dove siamo andati a trovare Wojtek mi hanno fatto riflettere. Lasciamo perdere và.

“Gli amici del campetto, passati dalle Marlboro direttamente all’eroina, alla faccia, delle droghe, leggere.”

29 Novembre 2008

Apro il post con questa citazione degl Offlaga Disco Pax semplicemente perché con un mostruoso ritardo li ho scoperti tra ieri e oggi, più oggi che ieri, e Robespierre è un capolavoro, come anche Tono metallico standard, ma non mi va più di tanto di parlare di questo. Sto sfogliando il blog di Stu, uno del forum, l’ho anche aggiunto nel blogroll, comunque è qui.

Vabè. Lui non mi capisce, o mi fraintende, o ha una giornataccia, io comunque ho paura. Ho passato una giornata di ansia, di panico totale, ho chiesto a Melania di accompagnarmi a casa in macchina perché avevo paura di prendere l’autobus da solo. E poi a casa ho finito il sugo al tonno con decisamente troppa cipolla confezionato con affetto da mia sorella, poi ho dormito un bel po’ sentendomi davvero solo, mi sono svegliato solo per andare a pagare il glorioso bollettino per accedere all’esame di stato, e ho notato con dispiacere da vero prolet che il costo del bollettino è aumentato di 10 eurocent, luride vacche. Tant’è che poi sono finito a casa di Bru con l’Ale a mangiare degli hamburger e delle crocchette di patate, che lei ha fritto con maestria, ma si è fottuta quando ha gettato con nonchalance, o malcelata ingenuità, dell’acqua fredda nell’olio bollente, sparandolo ovunque nella piccola cucina moderna di casa Brunelli. Dopo un revival di Trainspotting (dalla scena della merda di Spud all’overdose di Mark), abbiamo guardato L’Arte del Sogno, l’avevo già visto, mi ha smaghito molto, mi riconoscevo a tempi alterni e in base alle varie battute sia in Stéphane che in Stéphanie, maledetto Gondry.

E poi il freddo pungente della Rivabella di ormai dicembre, le Lucky Strike al distributore, perché per un po’ taglio con le Davidoff, visto che i soldi tendono a scappare da me, e stavo per prendere le Chesterfield ma le Lucky Strike costano uguale sicché le ho prese senza indugio. Vorrei fumare ben altro in realtà ma non troppe ore mi separano dal compito di Economia Aziendale – questa sconosciuta – e già sarà un’impresa svegliarsi domattina. Domattina significa fra quattro ore e un po’, perché ho un bisogno totale di una doccia, visto che sono vestito nello stesso modo da circa 36 ore e inizio ad avere pietà di me stesso. Comunque sia arrivato a casa ho messo in random le cinque tracce degli Okkervil River che mi aveva passato D., e mi sono depresso un po’, l’unico momento di “luce” è stato rappresentato dalla telefonata della Ju che farneticava su una festa del Fuera e di liste e riduzioni, ma non ho capito niente, e la cosa comica è stata lei che alle ore 0.50 mi augurava una buona serata mentre è due giorni che mi infama perché domani devo andare a scuola. Non fosse stato per il compito probabilmente in questo momento sarei al FuoriKolle, o forse no, sta di fatto che è così che va la vita.

Domani sarò al Velvet, probabilmente da solo, spero solo di ottenere una gran quantità di consumazioni gratis a questo punto, per sbronzarmi e volare. Ho un passaggio assicurato per il ritorno after-chiusura, ma chissà come arriverò su se l’Ale non viene con me. Prendere la navetta da solo sarebbe quanto meno da disadattato.

In disordini della personalità we trust.

New dawn fades…

7 Ottobre 2008

E’ ufficialmente finita la pace a scuola.

Domani: Orale di economia aziendale, scritto di scienze delle finanze.

Lunedì: Scritto di economia aziendale.

Mercoledì: Scritto di diritto.

Giovedì 23: Scritto di inglese e forse anche di matematica.

Venerdì 24: Tema.

In tutto questo devo trovare le forze di trascinarmi a 50 metri da casa mia, ovvero a scuola guida.

Intanto se mia mamma mi dicesse se e quando partono lei e suo marito (a.k.a. mio padre), potrei organizzarmi o meno per andare al Velvet sabato… c’è lo Slego Remember ma pianifico di rintanarmi in Elektra Room.